Il "risanamento aziendale" del Comune di Alessandria sulle spese del personale aggiornato ad Ottobre 2013

Il "risanamento aziendale" del Comune di Alessandria sulle spese del personale aggiornato ad Ottobre 2013 - I° parte

L'anno scorso nei primi giorni del Mese di Luglio inviai a tutti gli organi di stampa locali una relazione sulle spese del personale del Comune di Alessandria ( la potete trovare nella versione integrale su www.dirigentepersonale.it ), la quale fotografava tecnicamente la situazione delle risorse umane e a cui si rimanda integralmente per poter comprendere in modo esaustivo quanto vado a scrivere ora.

Sebbene tale argomento, in un ottica di contestualizzazione delle difficoltà strutturali e finanziarie legate alla dichiarazione del dissesto finanziario e soprattutto per le ricadute possibili nei confronti dei dipendenti comunali e di conseguenza dei servizi offerti al pubblico dalla città di Alessandria (ergo nei confronti di tutti i cittadini alessandrini), rivesta un'importanza notevolissima e risulta essere centrale e prodromico per qualsiasi forma di riorganizzazione aziendale, la relazione dell'anno scorso non è stata assolutamente presa in considerazione dai media cittadini (se non per un'unica eccezione da un blog presente su internet).

Per il sopracitato motivo l'analisi odierna viene solamente pubblicata su questo sito web, che si occupa di problematiche inerenti gli Enti Locali.

Senza voler autoproclarmarsi degli oracoli ma solamente con la consapevolezza tecnica di colui che ha gestito direttamente queste materie nel comune di Alessandria (portandolo come vedremo ad una performance degna dei comuni italiani più virtuosi) è possibile affermare senza alcun tentennamento che le previsioni (stime) contenute in quel documento e riguardanti l'anno 2012 sono state ampiamente rispettate.

Infatti si prevedeva:

1) di poter portare il totale dei dipendenti (in sostanza la dotazione organica) al numero di 697 per l'anno 2012 ed infatti con delibera G.C. n. 313 del 20/11/2012 è stato accertato che i dipendenti comunali sono 691

Ai fini di una maggior comprensione riporto una tabella sintetica ed aggiornata riguardante il numero dei dipendenti comunali:

PERSONALE 2008-2012

Anno

(riferimenti al 31 Dicembre)

Dipendenti a Tempo Indeterminato

Dipendenti a Tempo Determinato

Dirigenti (sia a T.I. che a T.D.)

Totale Dipendenti

2008

760

84

18

862

2009

748

92

16

856

2010

722

96

15

833

2011

702

63

14

779

2012

683

-

8

691

E' quindi una realtà fattuale che i dipendenti comunali dal 2008 al 2012 sono diminuiti di circa il 20% ed in maniera costante. Rispetto al 2008 ci sono ben 171 dipendenti in meno (di cui ben 10 dirigenti - argomento del quale ci occuperemo nella II° parte di questa disamina). Nei prossimi anni, tra mobilità e pensionamenti, e con la contestuale impossibilità d'assunzione, il trend in diminuzione è destinato a continuare.

2) di portare le spese del personale per il 2012 a 28 milioni (questo dato è stato calcolato esclusivamente togliendo i dipendenti ed i dirigenti a tempo determinato i cui contratti scadevano con il cambio d'amministrazione); tale previsione è stata ampiamente superata nel 2012, che si assesta a circa 26,5 milioni  di spese per il personale, poichè sono stati pensionati ed hanno ottenuto mobilità nel II° semestre del 2012 alcune unità in più rispetto alle previsioni; peraltro il dato per l'anno 2012, a differenza degli altri ormai certi e desunti dai consuntivi, è tratto dall'ultima ipotesi di bilancio di previsione e pertanto in sede di consuntivo potrebbe anche essere leggermente superiore (pensiamo ad una stima attorno ai 27-27,5 Mil.)

Una delle frasi più significative ivi contenute era la seguente:

"I debiti sono alle stelle ed il bilancio in rosso ma, per quanto riguarda le spese del personale (non a parole ma con i fatti) il risanamento aziendale è già stato attuato."

Ora a distanza di un anno e 4 mesi da quella relazione, con il Consuntivo 2011 definitivamente approvato nello scorso mese di Settembre e con l'ipotesi di Bilancio riequilibrato 2012 e 2013 già deliberata dalla Giunta Comunale e dal Consiglio Comunale, abbiamo la possibilità di rivedere criticamente tale relazione onde verificare se le valutazioni e le stime fossero corrette e soprattutto quali osservazioni e ricadute ci possano essere per i dipendenti comunali.

Con i nuovi dati ormai pubblici è possibile ridefinire e meglio valutare il trend delle spese del personale. A tale scopo pubblico una tabella con i dati aggiornati e più completi:

SPESA PERSONALE 2002 – 2012 (*)

Sindaco

CALVO

Scagni

Scagni

Scagni

Scagni

SCAGNI

Fabbio

Fabbio

Fabbio

Fabbio

FABBIO

 

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Int. 01 - personale

26,364

27,339

29,069

29,560

29,834

30,191

31,712

31,849

32,163

29,605

26,439

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

tot. spesa corrente

84,818

84,298

90,552

80,471

80,877

90,395

88,661

95,294

101,820

105,252

104,529

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Personale/spesa corrente (**)

31,1%

32,4%

32,1%

36,7%

36,9%

33,4%

35,8%

33,4%

31,6%

28,1%

25,3%

Le cifre sono espresse in milioni di Euro

(*) dati riferiti all’intervento 01 “Spese del Personale” del Titolo I e al totale delle spesa corrente, tratti dai rendiconti della gestione

(**) rapporto in percentuale tra spese del personale e spese correnti

Sono stati aggiunti i dati relativi all'anno 2002 ed all'anno 2012. Negli anni di riferimento sono stati indicati i vari Sindaci. Va ricordato che le elezioni con i relativi cambi di Amministrazione sono avvenuti negli anni 2002, 2007 e 2012 così come va ricordato che le spese del personale sono "rigide", cioè legate sì a scelte anche politiche, ma  in applicazione di normative nazionali che negli ultimi anni si sono fatte sempre più perentorie.

Pertanto le politiche delle risorse umane si riversano inevitabilmente a medio termine sugli anni successivi e per questo motivo il risultato finale delle spese di personale afferente l'anno in cui si attuano i cambi d'Amministrazione politica è di fatto conseguenza della gestione dell'amministrazione uscente. Per capirci l'anno 2002 va considerato come il risultato che la Calvo lasciò al suo successore e così l'anno 2007 come quello della Scagni e l'anno 2012 come quello di Fabbio.

Oltre al dato totale sulle spese del personale sono stati aggiunti i dati sui totali delle spese correnti e calcolati il loro rapporto.

La percentuale ricavata dal rapporto tra spese del personale e spese correnti in sostanza rappresenta l'incidenza delle spese del personale sul totale delle spese annualmente sostenute dal Comune ed è un importantissimo indicatore strutturale richiesto dai vari organi di controllo della Funzione Pubblica, del Ministero degli Interni, delle Sezioni Regionali della Corte dei Conti, etc..

Se infatti tale parametro supera il 50% (fino a pochi anni fa era il 40% il limite) scatta automaticamente il blocco di assunzioni per l'ente (questo a prescindere dall'aver rispettato o meno le regole sul patto di stabilità interno). Risulta evidente che gli Enti Locali, i quali abbiano tale percentuale attestantesi in valori cmq superiori al 40%, siano da considerarsi in difficoltà e sicuramente con problematiche legate ad eccessive assunzioni derivanti dal passato o al proliferarsi in modo abnorme di contratti a tempo determinato, così come chi risulta essere al di sotto del 30% può considerarsi, per tali materie, un Ente "virtuoso".

A tale scopo pubblico una analisi di benchmarking effettuata l'anno scorso su di un campione di comuni capoluoghi di provincia che per caratteristiche strutturali ed ambientali possono essere paragonati al comune di Alessandria:

COMUNE

ABITANTI

ANNO

Spesa personale (intervento 01)

Spesa corrente

Percentuale

Alessandria (*)

94.974

2012

€ 26.439.614

€ 104.529.463

25%

Asti

76.534

2008

€ 23.313.325

€ 58.104.042

40%

Biella

45.647

2010

€ 12.163.391

€ 34.111.193

36%

Cuneo

55.714

2010

€ 13.106.706

€ 52.723.655

25%

Bergamo

119.551

2010

€ 29.810.358

€ 135.307.288

22%

Brescia

193.879

2010

€ 71.532.622

€ 246.021.934

29%

Como

85.263

2010

€ 28.809.618

€ 90.402.885

32%

Cremona (*)

72.147

2011

€ 26.266.955

€ 70.134.975

37%

Lecco

48.114

2010

€ 12.119.873

€ 53.797.393

23%

Pavia

71.142

2010

€ 22.972.339

€ 81.234.200

28%

Varese

81.579

2010

€ 22.762.191

€ 66.923.072

34%

Suzzara (MN) (*)

20.314

2010

€ 3.103.381

€ 10.832.552

29%

Imperia

42.667

2011

€ 13.338.230

€ 39.331.005

34%

La Spezia

95.378

2011

€ 26.347.500

€ 74.753.247

35%

Savona

62.553

2011

€ 16.094.652

€ 54.755.090

29%

Padova

214.198

2010

€ 76.619.082

€ 245.557.431

31%

Treviso

82.807

2010

€ 21.020.191

€ 67.299.330

31%

Livorno

161.131

2010

€ 51.308.450

€ 144.994.065

35%

Lucca

84.839

2010

€ 21.930.227

€ 83.357.657

26%

Siena

54.543

2010

€ 28.190.773

€ 80.573.170

35%

Modena

184.663

2011

€ 69.455.201

€ 211.208.621

33%

Piacenza

103.206

2008

€ 27.031.000

€ 83.244.000

32%

Reggio Emilia

170.086

2010

€ 54.913.701

€ 139.971.706

39%

(*) comuni non rispettosi del patto di stabilità

Il Comune di Alessandria risulta essere tra i più virtuosi. Pertanto se in un ottica di risanamento vanno tagliate delle spese, queste sono da ricercarsi NON nelle spese di personale, ma bensì nella restante parte delle spese correnti come ad esempio nell'intervento 03 Prestazione di servizi.

Tale concetto, peraltro abbastanza semplice e dimostrato dai numeri (che NON mentono), è ribadito dalla stessa Commissione del Ministero dell'interno che, in riferimento all'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato per l'anno 2012, nella sua risposta del 13/02/2013 contenente rilievi e richieste istruttorie per il comune di Alessandria al punto 26 di pagina 6 (con scrittura sottolineata) di tale documento scrive:

"..........si chiede di conoscere se codesto ente non ritenga opportuno verificare la possibilità di ridurre l'incidenza delle spese per prestazioni, ove possibile, attraverso una gestione diretta dei servizi."

Quindi il Ministero NON chiede la riduzione delle spese del personale (la quale porterebbe inevitabilmente a dichiarazione di eventuali esuberi e conseguente messa in mobilità obbligatoria di svariati dipendenti comunali) ma bensì, attraverso la reinternalizzazione di servizi,  un taglio delle eccessive spese per prestazioni di servizi.

Ecco svelato l'arcano di cosa farebbe un eventuale Commissario.....è già chiaramente scritto in questa istruttoria del Ministero dell'Interno.

Se alle precedenti considerazioni aggiungiamo che il Ministero dell'Interno con determinazione assunta in data 13/03/2013 da parte della Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali ha CERTIFICATO il rispetto di tutti i parametri normativi per quanto riguarda le spese del personale ed approvato la riderteminazione della dotazione organica dell'anno scorso, che ha portato i posti a n.710 in totale di cui 19 vacanti, risulta veramente di difficile comprensione  come alcuni politici, giornalisti ed anche cittadini comuni si ostinino a ricercare nelle spese del personale dell'ente i problemi della città di Alessandria.

Alessandria, 21/10/2013

Dr. Antonio Pino

N.B. per qualsiasi dubbio o richiesta di chiarimenti inerenti tale articolo potete inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

/web/htdocs/www.dirigentepersonale.it/home/joomla/templates/beez3/../../administrator/index.php